Compellent storage virtualization: Live Volume
Doveroso segnalare le soluzioni di storage virtualization a cui è arrivata la Compellent, società US del Minnesota che lavora nell’ambito di soluzioni storage di notevole spessore.
Acquisita da Dell per 960 M$ nel dicembre 2010.
Segnaliamo:
Live Volume
E’ come uno storage hypervisor, un volume mappato da due array allo stesso tempo. Questo consente di spostare volumi tra i sistemi in ottica di alta disponibilità ed accesso continuo ai dati. I dati non sono fisicamente legati ad alcun arrary in particolare o datacenter in particolare. Invece, ai volumi è possile accedere e/o essere condivisi da diverse locations, rendendo il Live Volume un fattore chiave per la virtualizzazione e il cloud.
Vantaggi del Live Volume:
- Supporta thin provisioning automatizzato e Tiered Storage
- Costa una frazione delle altre soluzioni, senza hardware aggiuntivo.
- Funziona con hypervisor multipli, inclusi VMware vSphere, Microsoft Hyper-V e Citrix XenServer
- Non impone alcun limite al numero di volumi che possono essere creati, condivisi, cancellati o aggiornati
- Consente alle aziende di scalare i costi, considerando griglie di array come fossero una sola.
OnDemand WorkLoad Distribuition:
A nostro giudizio questa è una feature che porta enormi progressi ed innovazioni in molti ambiti.
Consente agli utenti di suddividere il workload tra array scaricare I / O da un sistema di storage ad un altro, senza interruzioni per le applicazioni.
Il carico di lavoro è distribuito in modo trasparente tra gli array, automaticamente il bilanciamento del traffico I / O e l’utilizzo dello storage per aumentare le prestazioni delle applicazioni con bassa latenza. Le applicazioni continuano a funzionare come di consueto durante il processo di migrazione del volume, e carico di lavoro viene trasferito da un
sistema a un altro senza impattare l’accesso ai dati. Tutto questo senza alcun impatto sulle risorse del server, per fornire la migliore configurazione per le prestazioni del datacenter.
sistema a un altro senza impattare l’accesso ai dati. Tutto questo senza alcun impatto sulle risorse del server, per fornire la migliore configurazione per le prestazioni del datacenter.


